Musei della Traduzione

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DAUB (DeriveApprodi University Books) è un editore di saggistica universitaria e scientifica plurilingue, il cui campo di interessi privilegia gli approcci multidisciplinari di ampio respiro culturale (storia, filosofia, linguistica, critica letteraria, pedagogia, antropologia, psicologia, sociologia, scienza politica, economia e diritto, architettura).

Oltre alle collane già strutturate e riviste (Biblioteca del Rinascimento e del Barocco, Memoria, Identità Differenza, Musei della Traduzione, Schede Umanistiche etc.), pubblichiamo monografie, atti di convegno, collettanee, strumenti didattici di diversa area tematico-scientifica e in differenti supporti.

A seconda delle necessità di Autori e Dipartimenti, vengono rilasciati volumi in Open Access (Green/Gold), si assegnano DOI e producono volumi anche in versione digitale o ebook.

In quanto marchio di proprietà di DeriveApprodi, DAUB si serve della promozione di NW e della distribuzione di Messaggerie Libri.

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Dialettica e metodo in Walter Benjamin e Michel Foucault

Accostando i nomi di Walter Benjamin e Michel Foucault, il volume non aspira a proporre una nuova interpretazione del loro pensiero; l’intento è piuttosto quello di reperire, in questi autori, in apparenza lontani, gli strumenti teorici e metodologici per abbozzare i  lineamenti di un possibile metodo ermeneutico (e, più in generale, storiografico) che si voglia materialistico e dialettico. Ciò che rende non del tutto arbitrario il loro accostamento è la convinzione che la posta in gioco del materialismo storico eterodosso dell’ultimo Benjamin, così come dell’archeologia foucaultiana sia, in definitiva, la possibilità di elaborare un’ermeneutica filosofica fondata su un principio di discontinuità. 
Tale metodo ermeneutico si trova chiamato ad affrontare il problema dello statuto dell’oggetto di ogni discorso storico-critico.
La nozione benjaminiana di origine, come pure l’uso che Foucault fa di quella di genealogia, rimanda direttamente a questo ordine di questioni e, al contempo, costituisce la necessaria premessa metodologica per poter ripensare dialetticamente il rapporto tra il passato (oggetto storico, opera d’arte, testo – in breve, la “tradizione culturale”) e il presente della conoscenza.

RICCARDO CAMPI (Bologna, 1965) traduttore e saggista, insegna Letteratura francese presso l’Università di Bologna. È autore di studi di estetica, teoria della letteratura e storia della filosofia, in parte raccolti in volumi quali Le conchiglie di Voltaire (Firenze, 2001), Citare la tradizione. Flaubert, Eliot, Beckett (Firenze 2003), Favole per dialettici (Milano, 2005), Invenzione e oblio (Milano, 2005), Filosofia e stile (Bologna, 2019), La saggezza del filosofo ignorante. Voltaire e la filosofia (Roma, 2024).

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